La biodiversità rinasce in Valpolicella

Nasce il nuovo “PARCO VALPOLICELLA – parco naturalistico-didattico intercomunale di Marano di Valpolicella e Fumane”, esempio forse unico in Italia di come la collaborazione pubblico-privato possa riuscire ad armonizzare la tutela della natura e del paesaggio con l’uso del territorio da parte delle popolazioni locali.

Si tratta di un’area di oltre 40 ettari che è stata messa a disposizione delle amministrazioni comunali dalla ditta Cementirossi, proprietaria dei terreni, perché potesse essere formato questo nuovo parco naturalistico.

La creazione del parco giunge al termine di un lungo percorso di recupero ambientale, durato oltre 15 anni, delle ex-cave per l’estrazione di marna da cemento. Il recupero ambientale, condotto con criteri spiccatamente ecologici e naturalistici, ha portato alla formazione di un mosaico di ambienti di eccezionale valore ecologico, naturalistico e paesaggistico nel contesto della Valpolicella, consentendo anche la rara opportunità scientifica di studiarne la successione ecologica a partire dagli stadi evolutivi iniziali.

Con il Parco, gli habitat così costituiti non saranno abbandonati a loro stessi, con la continuazione di un’attività di controllo e di verifica dell’evoluzione che permette di valutare con tempismo gli eventuali interventi correttivi da mettere in atto (in particolare per il controllo o l’incoraggiamento delle popolazioni) così da indirizzare la successione ecologica in atto, evitando le possibili degradazioni e involuzioni.

Oltre alla gestione naturalistica ed ecologica degli habitat, la creazione del Parco è finalizzata alla possibilità di una fruizione pubblica per usi didattici e ricreativi.

Si è configurata una strategia di sviluppo secondo la quale progressivamente la gestione “democratica” del Parco (che prevede momenti di partecipazione pubblica -“forum”- e il coinvolgimento diretto di interlocutori locali) dovrebbe permettere di svincolare la funzionalità del Parco stesso dal sostegno diretto della Cementirossi, creando le situazioni e le opportunità che favoriscano la partecipazione diretta di operatori locali.

Tale scenario prevede che il Parco diventi luogo di partecipazione attiva della cittadinanza che non si risolva soltanto nella mera “fruizione” pubblica, bensì nella collaborazione efficace della popolazione, che dovrà percepire il Parco stesso come una propria preziosa risorsa, da tutelare e valorizzare anche con il personale impegno. Lo sviluppo di questa consapevolezza diffusa è tra le ragioni d’essere del PARCO VALPOLICELLA, che si pone esplicitamente l’obiettivo di concorrere all’educazione ambientale dei fruitori.

La nascita del nuovo PARCO VALPOLICELLA verrà illustrata al pubblico durante il convegno “LA BIODIVERSITA’ RINASCE IN VALPOLICELLA”, dalle 10 e 30’ del giorno 5 marzo presso la sala consiliare del municipio di Fumane. Il convegno, dopo il saluto dei sindaci Mirco Frapporti (Comune di Fumane) e Giovanni Viviani (Comune di Marano di Valpolicella), prevede l’intervento del Dottore Forestale Raffaele Barbetta che parlerà de “Il nuovo parco naturalistico-didattico Valpolicella”. Il dott. Barbetta ha curato il progetto e la direzione dei lavori di recupero ambientale delle ex-cave che hanno portato alla formazione degli habitat peculiari del Parco. Di seguito, Gianfranco Caoduro, presidente onorario della World Biodiversity Association, tratterà il tema “Per un territorio amico della biodiversità” e infine Fabio Gorian del Gruppo Italiano Civette illustrerà il “Progetto Sos Nido del Gufo – l’importanza dei rapaci notturni nell’equlibrio degli ecosistemi”.

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